Regione Sardegna

Stato civile - Dichiarazione di morte

Ultima modifica 16 luglio 2020

Dichiarazione di morte

Nel caso di decesso occorre dichiarare, entro 24 ore, la morte all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune dov’è avvenuto l’evento dall’evento.

Nel caso di morte in ospedale, in casa di cura o di riposo, in clinica o in altra struttura sarà il direttore sanitario, o un suo delegato, a trasmettere all’Ufficiale di Stato Civile competente l’avviso di morte.

Nei casi di decesso in abitazioni private la dichiarazione di morte è presentata da uno dei congiunti o da una persona convivente con il defunto o da persona informata del decesso (ad es. personale delle agenzie funebri).

La documentazione da consegnare comprende:

  1. certificato di decesso, compilato dal medico curante o dalla guardia medica, attestante l'avvenuto decesso e la causa di morte;
  2. certificato di accertamento della morte compilato dal medico necroscopo della competente Azienda Sanitaria (tra le 15 e le 30 ore successive al decesso);
  3. scheda di morte (modello ISTAT D/4) compilata dal medico curante nella parte riguardante le cause del decesso. Le schede di morte vengono fornite dal Comune ai medici curanti e alle strutture ospedaliere.

Autorizzazione al seppellimento

L'autorizzazione al seppellimento è richiesta anch’essa all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune dove è avvenuto il decesso e comprende l'autorizzazione al trasporto del defunto percorrendo l'itinerario più breve; può essere richiesta contestualmente alla dichiarazione di morte o successivamente. Oltre alla documentazione di cui sopra, occorre in caso di morte violenta o improvvisa il nulla osta rilasciato dall'Autorità Giudiziaria.

È necessario conoscere il luogo, la data e l'ora delle esequie, il cimitero di destinazione e le modalità di sepoltura (tumulazione o inumazione). 

Cremazione

Alla richiesta di cremazione, rivolta all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di avvenuto decesso, sono allegati tutti i documenti comprovanti:

  1. la volontà del defunto di essere cremato (disposizione testamentaria; iscrizione ad associazione di cremazione legalmente riconosciuta; in mancanza, volontà manifestata dal coniuge o dal partente più prossimo (individuato secondo gli artt. 74 e seguenti del Codice Civile) e, nel caso di concorrenza di più parenti nello stesso grado, da tutti gli stessi;
  2. il certificato del medico necroscopo dal quale sia escluso il sospetto di morte dovuta a reato, oppure il nulla osta dell'autorità giudiziaria;
  3. copia del documento di identità valido del richiedente

Per quanto riguarda l’affido, il trasporto o la dispersione delle ceneri, occorre indirizzare la domanda al Comune competente, allegando tutti i documenti ed atti necessari.

 

Nel caso in cui il decesso avvenga in un Comune diverso da quello di residenza, è possibile che l’atto di morte venga trasmesso al Comune di residenza con alcuni giorni di ritardo.

Fino a quel momento i parenti potranno richiedere i certificati di morte al Comune dove è avvenuto l’evento.

Per informazioni occorre rivolgersi all’Ufficio Stato Civile del Comune