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Solarussa e il territorio

Economia

La vicinanza dal fiume Tirso ha caratterizzato l'economia di Solarussa.

Storicamente il paese si è sempre basato su un'economia essenzialmente agro-pastorale, grazie alla presenza di terreni tra i più fertili dell'isola. Negli ultimi anni si è avuto uno sviluppo nel terziario e la nascita di diverse attività nel campo edilizio, artigianale, commerciale, ecc.

Solarussa fu un centro agricolo romano di indubbia importanza. Le monete trovate nelle campagne fanno risalire la loro presenza, con una certa attendibilità, al 108 a.c..
L'influenza e le tradizioni latine nell'agricoltura di Solarussa  sono dimostrate dalle parole, dalla forma degli attrezzi e dai sistemi di agricoltura che ancora vi sopravvivono.  Sotto questo aspetto è particolarmente interessante l'attività vitivinicola, dove Solarussa ha acquistato rinomanza nella produzione del "vernaccia"; vitigno che ha tratto il nome dalla sua stessa sede "vernacula", ossia vite del posto, termine squisitamente latino.

I Romani introdussero anche la produzione artigianale di mattoni e tegole in località "Cu' e Forru" (periferia a nord-ovest del paese) e che secondo antichi documenti si trovava ai confini del  villaggio (distrutto dalla peste del sec.XIV)  di Biddalonga che si trovava in località S.Barbara.

In seguito alla penetrazione della Chiesa Greca, i monaci ed eremiti greco-ortodossi insegnarono agli abitanti  la produzione dei mattoni crudi all'uso orientale, ottenuto col fango e la paglia (ladrini) che venivano utilizzati per la costruzione delle case, mettendo a base il pietrame prelevato dai nuraghi "Zira" e "San Gregorio".

Da alcuni anni, vi è stata una riscoperta nell'utilizzo di questo materiale e grazie alle continue richieste viene nuovamente prodotto in grandi quantità nella zona artigianale di questo Comune.

Grappoli di Vernaccia
La vernaccia

Particolarmente interessante l'attività vitivinicola, dove Solarussa ha acquistato rinomanza nella produzione del "vernaccia"; vitigno che ha tratto il nome dalla sua stessa sede "vernacula"...

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